Auschwitz


Il Campo di Auschwitz

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Il primo Settembre 1939 la Germania nazista di Hitler attacco’ ed invase la Polonia,  determinando l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. La Polonia, come nazione, esisteva solo dalla fine della prima guerra mondiale e non aveva i mezzi necessari per contrastare il potente attacco tedesco, inoltre il 17 Settembre dello stesso anno, rispettando il patto di non aggressione e spartizione della Polonia (patto Molotov-Ribbentrop siglato il 23/08/1939), i russi attaccarono anche da est; il 27 Settembre 1939 capitolò Varsavia e così dopo poco più’ di un mese Hitler festeggiava la sua vittoria e la Polonia, come nazione, fu annientata.

20141229_123907Una parte del territorio polacco fu incorporata nel terzo Reich e la parte più’ a est fu controllata dai russi; successivamente, il 26 Ottobre del 1939, la  Germania nazista creò il Governatorato Generale, che comprendeva la parte della Polonia non annessa direttamente al Reich, ed ebbe come capitale  Cracovia e come Governatore Generale dei territori polacchi occupati, Hans Frank. Il Governatorato Generale fu diviso in 4 distinti distretti: Cracovia,  Varsavia, Lublino, Radom e fu posto direttamente sotto il controllo degli occupanti.

 Il crescente numero di arresti di massa di polacchi (dissidenti, liberali, artisti ecc.) ed il sovraffollamento delle carceri esistenti, fu uno dei motivi per cui  ci fu il bisogno immediato della creazione di un nuovo campo di concentramento.

…. l’idea di un campo di concentramento ad Auschwitz nacque nell’Ufficio dell’Alto Comando delle SS e della Polizia di Wrocław diretto  dall’SS-Gruppenführer Erich von dem Bach-Zelewski, ad un suo subalterno, l’ispettore di polizia e dei servizi di pubblica sicurezza l’SS-Oberführer Arpad Wigand. Wigand, pressato dai continui rapporti sull’affollamento delle prigioni dell’Alta Slesia e delle regioni confinanti, che disturbavano l’applicazione del terrore e della repressione nei confronti della popolazione polacca, fece notare che l’intensificarsi del movimento della resistenza in Slesia e nel Governatorato Generale esigeva arresti di massa e che i campi esistenti erano insufficienti ad accogliere tutti i detenuti. Wigand indicò Auschwitz come il luogo più adatto per il futuro campo di concentramento, spiegando che i prigionieri potevano essere subito accolti nelle caserme situate poco lontano. I fabbricati, collocati fuori città, nel punto di confluenza del fiume Wisła (Vistola) e Soła, si prestavano ad un eventuale ampliamento del campo ed al suo isolamento dal mondo esterno. Un’ altra ragione a favore fu il buon collegamento ferroviario della città con la Slesia ed il Governatorato Generale……….. il 27 Aprile 1940 Himmler diede l’ordine di aprire ad Auschwitz un campo di concentramento e di ampliarlo ricorrendo all’impiego dei prigionieri. ……..Höss giunse, insieme a cinque SS il 30 Aprile, con l’incarico di dirigere i lavori preliminari, per poi essere ufficialmente nominato comandante il 4 Maggio 1940. (da “Genesi, Costruzione ed Ampliamento del Campo” di Danuta Czech – Auschwitz il Campo nazista della Morte)

Dopo vari sopralluoghi, fu scelta una vecchia caserma dell’esercito polacco abbandonata da molti anni, nella cittadina di Oświęcim (Auschwitz in lingua tedesca) che si trovava nel territorio incorporato nel terzo Reich. Il luogo venne scelto grazie alla presenza dei blocchi distanti dalla città’, facilmente ampliabile (nelle vicinanze c’erano solo case di campagna) ma soprattutto grazie all’ottimo snodo e collegamento ferroviario con la Germania.

Alla fine del mese di aprile del 1940 iniziarono i lavori di sistemazione ed il 14 giugno 1940 vennero internati i primi 728 prigionieri politici polacchi provenienti dalla prigione di Tarnow ( prigionieri appartenenti alla resistenza, rappresentanti della intellighenzia polacca, ecclesiastici ed anche ebrei). Con questo primo trasporto iniziò la lunga attività’ del Campo.

Arbeit Macht Frei” – Il lavoro rende liberi, ma nessuno riacquistò la libertà, i prigionieri diventavano liberi solo dopo la morte!
Il fabbro Jan Liwacz fu deportato ad Auschwitz il 20/06/1940, era il prigioniero numero 1010, oppositore politico polacco non ebreo, ed a lui fu  dato  l’incarico di costruire la scritta all’ingresso del Campo; ma, per una sommessa rivolta contro i nazisti, saldò la lettera B di ARBEIT al    contrario, lettera che ancora oggi è visibile proprio sulla scritta all’entrata del Campo di Auschwitz I.

Fino alla fine del 1941 Auschwitz svolgerà la funzione di Campo di concentramento, dove la maggioranza dei deportati erano polacchi ed il motivo dell’internamento quello politico; dal 1942, in base agli accordi stipulati il 20 Gennaio 1942 durante la Conferenza di Wannsee, circa la “soluzione finale della questione ebraica”,  svolgerà’ una seconda funzione, diventando il più’ grande centro di sterminio degli ebrei provenienti dai vari paesi europei.

Auschwitz è da considerarsi un enorme complesso di campi che comprendeva: dal 1940 il Campo di Auschwitz I (Campo base) , dal 1942, a circa tre chilometri dal Campo base, il Campo di Auschwitz II – Birkenau, a circa 6 chilometri il Campo di Auschwitz III – Monowitz ( Campo dove fu internato anche Primo Levi) oltre a circa 45 sotto-campi  e più di 40 chilometri quadrati di area di competenza del Campo; per ottenere questo grande territorio furono mandati via o internati tutti i polacchi che vi abitavano.

birkenau Difficile stabilire un numero preciso di persone deportate e vittime del Campo in quanto i nazisti, prima di abbandonarlo, distrussero quasi tutta la  documentazione. In base agli studi storici (che proseguono tuttora) si stima che circa 1.300.000 persone furono deportate e che circa 1.100.000 vi    furono uccise. La morte ad Auschwitz aveva svariate forme, la fucilazione, l’impiccagione, l’inedia, il freddo, le malattie, le epidemie, le iniezioni letali  ma la maggior  parte dei prigionieri vennero uccisi nelle camere a gas.

 La maggioranza delle vittime e’ rappresentata dagli ebrei, circa 1.100.000 deportati e circa un milione uccisi; inoltre si contano circa 150.000 polacchi  deportati e la meta’ uccisi nel Campo; quasi 23.000 i Sinti ed i Rom, tutti uccisi nel Campo e circa 25.000 vittime di altre nazionalità’.

SantayanaCrop (1)Dall’Italia furono deportati circa 7.500 ebrei, di questi torneranno in Italia, alla fine della guerra, circa 700 persone. Il primo trasporto dall’Italia arrivo’ il 23 Ottobre 1943, erano 1.022 italiani di cultura e religione ebraica, arrestati durante la retata del 16 Ottobre 1943 a Roma. All’arrivo, dopo la selezione, 149 uomini e 47 donne furono registrati nel campo, mentre le altre 839 furono immediatamente uccise nelle camere a gas. Dei 1022 ebrei italiani che giunsero con questo trasporto, a liberazione avvenuta, ritorneranno in Italia solo 16 persone.

Nel mese di Novembre del 1944 Himmler, in considerazione dell’avanzata delle truppe sovietiche, ordinò la cessazione delle esecuzioni e la distruzione delle camere a gas e dei crematori cercando così di distruggere le prove del genocidio in atto; ad Auschwitz-Birkenau, però, furono demolite solo le camere a gas ed i crematori di Birkenau mentre la camera a gas di Auschwitz I fu usata come rifugio anti-bomba. Quando, il 27 Gennaio del 1945 il primo reparto dell’Armata Rossa entrò nel Campo trovò circa 7000 prigionieri vivi ma quasi tutti infermi. Furono inoltre rinvenuti diverse migliaia di abiti abbandonati, appartenuti ai prigionieri, e diverse tonnellate di capelli, già imballati e pronti per essere portati via.

Le vittime di Auschwitz possono essere suddivise in due principali gruppi:

Circa 900.000 prigionieri ebrei che non furono registrati all’arrivo al campo e che vennero quasi tutti uccisi nelle camere a gas poco dopo il loro arrivo; da un punto di vista formale mai stati prigionieri ad Auschwitz.

Circa 400.000 prigionieri registrati e contraddistinti da numeri e simboli: triangoli, stelle (per gli ebrei) ed altri tipi di simboli indicanti la ragione della  prigionia e la loro categoria.

– Prigionieri Politici, contraddistinti da un triangolo rosso, arrestati durante i vari blitz delle SS e Gestapo, erano in genere oppositori al regime.

Prigionieri ebrei, contraddistinti da due triangoli sovrapposti in modo da formare una stella: un triangolo giallo ed uno del colore della categoria a cui appartenevano.

Prigionieri asociali, contraddistinti da un triangolo nero; questa categoria comprendeva gli zingari registrati al Campo e le prostitute.

Prigionieri di guerra russi, contraddistinti dalle lettere SU che indicavano le parole Sowiet Union

Prigionieri da rieducare, contraddistinti dalle lettere EH a significare „Erziehungshäftling” (prigionieri da correggere). In genere la motivazione dell’internamento al campo era dovuta ad una violazione reale o presunta delle regole disciplinari sul lavoro.

Prigionieri delinquenti comuni, contraddistinti da un triangolo verde; tra questi i nazisti sceglievano il personale ausiliario alle SS.

Prigionieri „Testimoni di Geova”, contraddistinti dal triangolo viola ed internati al Campo per il loro comportamento derivante dalla religione professata.

Prigionieri omosessuali, contraddistinti da un triangolo rosa. (redazione)